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RECENSIONE

la pittura di Lidia Angelo viene suggestionata dalle astrazioni dell’arte informale dal dripping di Jackson Pollock e di Schifano dalle immagini surreali, oniriche di Salvator Dalì, e dall’arte di strada che osserviamo tutti i giorni nelle nostre città; è un insieme di tutto questo ma unico e molto personalizzato. Le sue opere rappresentano una lucida astrazione della realtà che l’artista vive e vede tutti i giorni, sognando spesso ad occhi aperti. Volti, linee marcate, natura e colori accesi, sempre contornati dall’oro che da a tutte le opere un alone di miraggio, un delirio decorativo, in una continua ricerca, di se stessa e dei propri sogni. l’artista vuol raccontare la sua verità attraverso i luoghi nascosti nella sua mente, opere coloratissime e vivide, celi azzurri ma ricchi di nuvole,come a voler rappresentare i problemi che invadono la vita serena, un miraggio nel grigio della vita quotidiana.
La pittura di Lidia Angelo è lo specchio del suo animo, tramite essa, l'artista, vuole esprimere quelle sensazioni non trasmissibili attraverso quelle forme visive che non sono, per lei, quelle pittoriche. Tra i vari soggetti che affronta, l'artista è alla ricerca di paesaggi immaginari rielaborati nella sua mente con colori e tratti che rappresentano la sua anima, "se stessa". L'uso di colori caldi solari e forti, riportano nella loro intensità, alle sue radici mediterranee. La tecnica da lei più usata è quella del dripping ; tecnica che le da la possibilità di avere un contatto diretto con ii proprio lavoro, frutto della realizzazione di un sogno, materializzato, di un paesaggio visto nella sua mente e poi plasmato sul quadro. Come un pensiero che si può toccare, i suoi lavori sono vere e proprie impressioni, sensazioni, stati d'animo caldamente tradotti. Realizza i suoi dipinti con un linguaggio ai limiti dell'astrazione, tra action pai...